CFP: “80s & 90s (per una mappa di concetti, pratiche e pensatori politici)”

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Call for papers #3-4: “80s & 90s (per una mappa di concetti, pratiche e pensatori politici)”
(See the English version)

Raramente nella storia si trovano eventi più paradigmatici e dallo straordinario valore simbolico quale la caduta del Muro di Berlino. Nel 1989 prese avvio, mattone dopo mattone, lo smantellamento di un confine materiale e simbolico tra due diverse visioni antagonistiche del mondo: da una parte, gli U.S.A. e il blocco occidentale ispirato ai valori liberali e a un regime economico di libero mercato; dall’altra, l’U.R.S.S. e il blocco filo-sovietico ispirato ai valori del socialismo e a un regime economico anticapitalistico.

Con la fine del mondo bipolare, egemonizzato dalle due super-potenze, cambia radicalmente lo scenario storico-politico. Alla fine della lunga epoca di contrapposizione ideologica si accompagna il sorgere di nuove pratiche, teorie, soggetti, discorsi, culture, nonché nuove prospettive istituzionali, alleanze internazionali e territori da controllare. Tutti questi fattori lentamente si affermano cambiando significativamente la forma e la composizione dello spazio politico.

Oggi possiamo dire che la maggior parte degli scenari teorico-politici delineati subito dopo la fine della Guerra Fredda si sono rivelati affrettati, perché ancora eccessivamente condizionati dalle categorie politiche o dal fervore ideologico dei decenni precedenti. Obiettivo del presente numero di Politics. Rivista di Studi Politici è quello di gettare uno sguardo sul decennio precedente e su quello successivo al 1989, approfittando del maggior distacco storico che il tempo trascorso ha posto tra noi e quegli eventi.

Politics. Rivista di Studi Politici pubblicherà un numero speciale (unione dei numeri 3 e 4) in cui si propone di tratteggiare una mappa di quelle teorie, pratiche, discorsi, istituzioni (nazionali e internazionali), culture (e sottoculture) e pensatori politici che hanno caratterizzato il decennio degli anni 80 o quello degli anni 90 del Novecento.

Ognuno dei suddetti ambiti potrà essere analizzato utilizzando una delle seguenti prospettive:

come ha caratterizzato il decennio in cui è nato o si è affermato;
se e come è cambiato prima e dopo il 1989;
come ha caratterizzato uno dei decenni in cui è nato, trasformandosi e continuando a plasmare il presente;
sia nato in uno dei due decenni come fenomeno minore o ristretto, per poi contribuire a dare forma al presente.
Le analisi potranno avere come oggetto sia un aspetto di portata internazionale, sia uno di portata nazionale (italiano o di altro Paese).

Solo a titolo esemplificativo si segnalano le seguenti possibile tracce: l’impronta di Ronald Reagan sugli anni 80 sia con una nuova fase di politica economica, sia con la promozione di una cultura edonistico-consumistica fortemente legata a una politica dei desideri; il forte impatto politico-sociale delle politiche conservatrici di Margaret Thatcher in Gran Bretagna; la diffusione della “Perestroika” in U.R.S.S.; possibili influenze dei videogiochi nella formazione di nuovi processi di partecipazione politica individuale mediata/medializzata; l’affermazione negli anni 80 del Postmoderno; la diffusione e le conseguenze politiche del post-fordismo; le conseguenze politiche della diffusione del pensiero debole; mutamento della funzione della N.A.T.O. nel nuovo assetto geopolitico nel passaggio dagli anni 80 ai 90; i nuovi modi di pensare la politica (organizzazione, dissenso o gestione) in seguito alla nascita negli anni 90 del World Wide Web; la diffusione di un nuovo modello di governance nell’Europa degli anni 90; la diffusione del postumano come nuovo paradigma teorico; l’ampio stimolo alla teoria critica e alla teorizzazione di nuove categorie politiche legato alla pubblicazione a livello internazionale delle lezioni di Michel Foucault al Collège de France; la profonda mutazione nel panorama politico italiano determinata dalla nascita del berlusconismo.

Particolare interesse sarà riservato agli articoli che si propongono di comprendere il presente, ricostruendo i fili (piccoli o grandi) che dagli anni 80 o 90 hanno contribuito alla formazione del nostro tempo: nelle teorie, nelle pratiche e nella produzioni dei soggetti.

Saranno accettati contributi che adottino le prospettive metodologiche dei seguenti ambiti disciplinari (anche interdisciplinari): filosofia politica, storia delle dottrine politiche, storia delle idee, storia delle istituzioni, studi culturali, studi postcoloniali, teoria politica.

Per sottoporre una proposta di articolo occorre inviare un abstract dettagliato (max. 2500 battute spazi inclusi e una breve bibliografia di max. 10 testi) al seguente indirizzo email: cfp[at]rivistapolitics.it

Le scadenze sono:

30 aprile 2015: deadline per l’invio degli abstract;
5 maggio: deadline per la selezione degli abstract da parte del comitato scientifico;
1 luglio: deadline per l’invio degli articoli definitivi;
1 settembre: fine del lavoro di revisione da parte dei revisori anonimi;
1 ottobre: deadline per l’invio dell’articolo corretto in base alle eventuali modifiche richieste dai revisori anonimi;
15 novembre 2015: pubblicazione della rivista.

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