FASCISTI DI UN ALTRO MILLENNIO? Roma, 18 Giugno

unnamed-1Segnaliamo la presentazione del libro FASCISTI DI UN ALTRO MILLENNIO? Crisi e Partecipazione in CasaPound, di  Matteo Albanese, Giorgia Bulli, Pietro Castelli Gattinara e Caterina Froio. L’incontro, dal titolo “Crisi economica, neofascismo e attivismo di destra in Europa”, coordinato da Dimitri Deliolanes e Guido Caldiron si terrà presso la Casa delle Culture di Roma il 16 giugno prossimo alle 17,00.

 

Sinossi:  In pochi anni, CasaPound si è imposta nel panorama politico italiano ben al di là dei rigidi steccati dell’estrema destra, attirando su di sé l’attenzione non solo dei mezzi di comunicazione di massa, ma anche di parte dell’opinione pubblica, per la quale il simbolo della tartaruga o l’etichetta “Fascisti del Terzo Millennio” costituiscono ormai un riferimento inequivocabile. Tra case occupate, sale concerti e “spazi non conformi”, CasaPound promuove luoghi dove far politica, volontariato e praticare il fascismo sociale, spesso attraverso riferimenti simbolici provocatori e cointraddittori, che vedono coesistere Mussolini e Che Guevara, Ezra Pound e Rino Gaetano, Julius Evola, Hugo Chavez e Corto Maltese.

Icopertinafascistil testo, che nasce da una ricerca di quasi due anni fatta di interviste, conversazioni e partecipazione a eventi e manifestazioni politiche di CasaPound, si propone non solo di capire la natura del movimento nel quadro delle sue strategie politiche in Italia e in Europa, ma soprattutto di comprendere le ragioni dell’attivismo politico all’interno di un progetto identitario subculturale di sempre maggiore rilevanza a livello nazionale. CasaPound si propone soprattutto alle generazioni più giovani come aggregatore di un bisogno di appartenenza che non trova risposte altrove; un gruppo capace in pochi anni di costruire una propria simbologia facilmente riconoscibile e riproducibile dai mezzi di comunicazione di massa; un’operazione di ‘branding’ politico che gli ha garantito un profilo unico nel campo dell’estrema destra, e una visibilità e agibilità politica senza precedenti nell’Italia repubblicana. Anche grazie alla collaborazione strategica con la Lega Nord in Italia, Alba Dorata e la Mouvance Identitaire in Europa, CasaPound è oggi un fenomeno che mira ad occupare gli spazi politici svuotati dalla crisi economica e sociale, riempiendoli del senso di un’ideologia semplificata, un neo-fascismo attentamente edulcorato, à la carte.

Note sugli autori

Pietro Castelli Gattinara è ricercatore presso il Robert Schuman Centre, Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha ottenuto il dottorato in Scienza Politica. Negli ultimi anni ha lavorato presso l’università di Leicester e ha insegnato Politica Europea a Sciences-Po Parigi. Si occupa di estrema destra e di comunicazione politica su temi quali immigrazione, Islam e Europa. Tra I suoi scritti recenti, ‘Discourse and Practices of Violence in the Italian Extreme-Right’ per «International Journal of Conflict and Violence», 2013, e ‘Tra vecchie e nuove identità. L’estrema destra in movimento’, in “La Nuova Politica, Mobilitazioni e Conflitti in Italia”, EdiSes, Napoli, 2014.

Caterina Froio è post-doctoral researcher all’Università di Parigi 2 (Panthéon-Assas), nel 2015 ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali presso lo European University Institute e insegna Scienza Politica e Politica Comparata all’Institut d’Etudes Politiques di Parigi. Oltre ad analizzare le strategie discorsive e la mobilitazione di partiti e movimenti di estrema destra, svolge ricerca a livello comparato nel campo delle agende politiche. È autrice di articoli quali ‘The Appeal of Neo-Fascism in times of Crisis’, in «Journal of Comparative Fascist Studies», 2/2013, e ‘Neo-fascist mobilization in contemporary Italy’, in «Journal for Deradicalization», 15/2, 2015.

Matteo Albanese è ricercatore all’Instituto De Ciencias Sociais dell’Università di Lisbona. Ha un dottorato in Storia Contemporanea (European University Institute) con una tesi sul brigatismo rosso e il maoismo francese. Si occupa di violenza e radicalismo politico di matrice neo-fascista e di estrema sinistra in prospettiva transnazionale dal 1945 a oggi. È autore di ‘Crisi e violenza politica. Il rapimento politico nelle retoriche e nelle azioni delle Br e della GP’, in «Partecipazione e Conflitto», 2/2012, e ‘A transnational network: the contacts between fascist elements in Italy and Spain 1943-1968’, in «Politics, Religion and ideology», Aprile 2014.

Giorgia Bulli è ricercatrice in Scienza Politica presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, dove insegna Comunicazione politica ed elettorale e Analisi del Linguaggio Politico. Si occupa della trasformazione dei partiti in Italia e in Europa, con particolare attenzione all’evoluzione delle formazioni populiste e di estrema destra. Pubblicazioni recenti: Electoral campaigning in the Italian 2013 elections: innovation and tradition, in «Studia Politica. Romanian Political Science Review», XIII/4, 2013; Die Populismen der Lega Nord und der Wandel ihrer Volksvorstellungen, in «Totalitarismus und Demokratie», 2/2012.

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